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22/07/2004
Sei itinerari turistici, 28 «Città del vino» delle quattro province con l’indicazione dei produttori locali di olio e vino, dei piatti tipici e delle più affascinanti feste tradizionali: c’è l’Abruzzo che sa coniugare e offrire al turista i suoi paesaggi, la storia, la cultura e i prodotti enogastronomici nella «Guida alle Città del vino d’Abruzzo», realizzata dal Coordinamento regionale dell’associazione costituita da 28 Comuni, che hanno deciso di promuovere insieme il territorio e i suoi «frutti» pregiati.
«Compito degli enti locali – secondo il coordinatore, Fabrizio Montepara, e il direttore delle “Città del vino d’Abruzzo”, Nicola Mincone – non può essere la commercializzazione, ma la “comunicazione” dei territori e la costruzione di una rete di promozione turistica, capace di superare i campanili e assumere un ruolo di sostegno all’eccellente lavoro dei nostri produttori. Questi ultimi continuano a mietere successi in Italia e all’estero per l’olio e il vino, e sono ormai i veri ambasciatori nel mondo del “made in Abruzzo”».
Nelle 80 pagine curate dai giornalisti Carlo Ravanello e Cinzia Tosetti, le «Città del vino» sono raggruppate in itinerari facilmente visitabili dal turista, accompagnati dalle descrizioni della storia, della cultura, del patrimonio artistico, culinario, delle tradizioni e feste dei singoli paesi.
Si parte dall’itinerario «dei Piceni», dedicato alla Val Vibrata, con i Comuni di Colonnella, Controguerra, Corropoli e Torano Nuovo, tra assaggi di «Scrippelle ‘mbusse» e «Virtù di Calendimaggio». L’itinerario «dei Pretuzi e dei Vestini», fra il mare e il Gran Sasso, da Collecorvino porta a Spoltore, quindi a Pianella, Rosciano e Castilenti, con le ricette delle «Rimpizze arcrisciute», dei maritozzi al mosto e del raffinato Parrozzo. Intorno a Vittorito, al «Sanguinaccio dolce» e ai suoi squisiti dolci «Scarponi», nel territorio della Valle Peligna, ricco di testimonianze archeologiche, santuari pagani e basiliche romaniche, si snoda il percorso «dei Peligni». Ai Teatini è dedicato il quarto itinerario, quello della Val di Foro, che dal brodetto di pesce di Francavilla al Mare passa per Miglianico e i suoi maccheroni alla chitarra, le «Nevole» di Ripa Teatina, il «Fiadone salato» di Villamagna, i «Calcionetti» di Vacri, le «Sise delle monache» di Guardiagrele, i «Bucatini della trescatura» di San Martino sulla Marrucina. Tra i Sanniti e i Marrucini si articola l’itinerario che conduce da Tollo, con la sua «Polenta di farro con marcetto», verso la Majella: a Canosa Sannita, con la ricetta di Sagne e fagioli, all’imponente Castello di Crecchio, a Orsogna (con il suo ricco campionario di «Pallotte casce e ove», «Pizza nghi li struvile», «Ajatelle», «Cucuccelle aribbinute» e «Sardelle mprijadurje»). La Costa dei trabocchi e la Val di Sangro portano nel territorio «dei Frentani», che conduce il turista raffinato a Ortona, sospesa sul mare, dove può gustare la «Chitarra con i pelosi», lungo la costa di Fossacesia (che offre i «Celli pieni», dolci chiamati anche «Ombelico di Venere» per la forma particolare che assumono dopo la cottura). L’itinerario prosegue per Rocca San Giovanni, che offre al palato le «Linguine alla frantoiana», Torino di Sangro con le «Seppie ripiene», Casalbordino con i «Taralli di patate», Lanciano con i «Bocconotti», Frisa con «Lu rentrocelu».
Per ogni paese le schede contengono dati che vanno dall’altitudine al numero degli abitanti, con le indicazioni su come raggiungere la località, i vitigni coltivati, produttori, piatti tipici e i consigli sul vino da accompagnare alle singole pietanze.
La pubblicazione edita dalle «Città del vino d’Abruzzo» è una delle tante iniziative avviate negli ultimi anni dall’associazione, che promuove i prodotti della regione nelle principali fiere italiane e internazionali di settore. Tra le ultime proposte figura la «Wine Card», che consente ai turisti di ottenere sconti nelle cantine e nei locali abruzzesi convenzionati.
La guida è stata presentata a Pescara, nella sede della Regione Abruzzo. All'incontro con i giornalisti erano presenti, oltre a Montepara e Mincone, l'ambasciatore delle Città del vino d'Abruzzo, Antonio Di Biase, il presidente dell'Anci Abruzzo, Antonio Centi, e i componenti della Giunta regionale dell'associazione.
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